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Comune di Ceriana
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Descrizione
CERIANA
La posizione:
capitale della Valle Armea, è uno dei centri principali dell’entroterra dell’estremo Ponente ligure. La struttura urbanistica si pone fra gli estremi della piazza di Sant’Andrea a Monte e il sistema chiesa parrocchiale antica ed oratorio di Santa Caterina posti lungo il corso dell’Armea. Percorsi interni di massima pendenza collegano questi due siti, intervallati da una serie di vicoli che, a cerchi concentrici, raccordano i livello dell’abitato. Le case sono quindi ordinate in schiera e si fanno minute verso il fondovalle, per diventare sempre più elevate dove era necessario ampliare lo spazio abitativo. La costruzione della grande chiesa parrocchiale, fuori scale rispetto all’abitato, ha convinto ad una espansione edilizia con edifici rappresentativi di maggiori dimensioni. Oltre al palazzo Roverizio, barocco e ancora nel tessuto antico dell’abitato, si apprezza la sequenza di edifici ottocenteschi lungo l’accesso carrozzabile attuale. Altre costruzioni più recenti colmano l’isolamento originale dell’oratorio di Santa Marta dei Verdi, posto oltre i limiti della città arroccata e murata.
Il nome:
il toponimo o nome di luogo fa riferimento ad un fondo rustico romano ligure, legato ad una parentela famigliare legata al nome latino Coelius o Caelius. Di qui una lunga tradizione di insediamento che affonda le sue radici nella più profonda storia ligure.
Lo sviluppo:
nel caso di Ceriana, si possono ipotizzare diverse situazioni originarie. A monte dell’abitato l’altura detta del Castellaro può aver ospitato un insediamento difensivo ligure. In età romana, la coltura a latifondo della valle Arme ha portato alla creazione di un abitato di fondovalle. In effetti la chiesa parrocchiale antica si trova presso il torrente, discosta rispetto all’insediamento arroccato. Si trattava dunque di un centro sicuro e tranquillo, costretto poi a fortificarsi, a chiudersi su sé stesso in fase medievale, con un centro di riferimento elevato come la torre campanaria della chiesa di Sant’Andrea. Lo spazio disponibile lungo il declivio della collina è sfruttato al massimo: strade di minima larghezza, case elevatissime, in molti casi a strapiombo: si pongono quali mura difensive, lasciando spazi minimi alle porte di accesso ed ai luoghi di rilievo. Tra questi è possibile citare il palazzo Roverizio, i piccoli oratori, perlopiù inseriti ai margini delle porte oppure al di fuori dell’abitato. L’arrivo della carrozzabile ottocentesca ha comportato uno sviluppo edilizio lungo la strada di accesso, ricco di elementi monumentali in accordo alla grande mole della parrocchiale settecentesca. I segni di uno sviluppo cittadino, di un altro centro capitale.
Feste e Tradizioni Locali:
Le tradizioni coincidono quasi sempre con le feste religiose e a Ceriana si festeggiano più' Santi che in ogni altro paese del circondario. Nel corso dei secoli i cerianaschi hanno costruito ben 21 Chiese (due anche recentemente) e ogni chiesa ospita due e più' santi: ogni santo ha la sua festa, piccola o grande.
Il carnevale e' la prima festa del calendario (l'Epifania si fa in famiglia).Ben diversi sono i canti della Settimana Santa:e' Ia più' grande tradizione religiosa di Ceriana e nelle funzioni del Giovedi e Venerdì Santo sono impegnate circa 150 persone, tra uomini, ragazzi e bambini. Le funzioni della sera iniziano con la messa e continuano con la suggestiva processione notturna delle quattro confraternite, che si alternano davanti al Sepolcro per cantare quattro differenti Miserere, lo 'Stabat Mater' e le 'Laude'. La piazza della chiesa parrocchiale e' quasi buia: i lampioni sono oscurati da veli viola. I festeggiamenti della Madonna della Villa durano in media 15 giorni, tra canti, concerti,parrocchiale e' quasi buia: i lampioni sono oscurati da veli viola.Parrocchiale e' quasi buia: i lampioni sono oscurati da veli viola. I festeggiamenti della Madonna della Villa durano in media 15 giorni, tra canti, concerti, commedie e proiezioni di vecchi filmati su Ceriana e le sue genti,é Ia festa più' sentita del paese, manifestata anche con poesie, canti e laudi composte dai cerianaschi: Ia più bella e antica e' 'A lauda da Madona' cantata alla maniera tipica: Ia e 2a voce con il basso bordone degli altri cantori. Ogni anno, Ia vigilia della Madonna della Villa, il 7 settembre si esibiscono sul palco in piazza, dopo nove mesi di prove, 4 con (negli anni Sessanta erano 7).
Essi sono: le Mamme canterine, la Compagnia Sacco, il Coro delle Garsune de Seriana. Cantano vecchie canzoni tradizionali o dialettali recenti, ogni gruppo con il proprio stile. é una manifestazione che richiama ogni anno centinaia di amanti del canto tradizionale, nota in tutta la regione.
Impianti Sportivi:
Campo da Calcio - Campo da Bocce
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