TRIORA
La posizione: dominante in assoluto, capitale del profondo entroterra, è giunta ad avere almeno 6000 abitanti, dediti a varie forme di attività produttive ed economiche. Si trova a 780 m di altezza e sfrutta uno sperone collinare per protendersi verso la valle a controllo del suo ampio territorio che è di ben 67,74 kmq, considerando la porzione di territorio oltre lo spartiacque a monte e già in vista del Piemonte.
Il nome: nonostante le molte fantasiose interpretazioni, il nome del luogo deriva dal participio passato latino tritum, triturare, con suffussio –oria e facendo riferimento al neutro latino loca (luoghi), in relazione alla presenza di luoghi ove si svolgeva fin dall’antichità la molitura di grano, cereali e castagne.
Lo sviluppo: non è facile una lettura architettonica di una capitale dell’entroterra quale è Triora, in quanto si tratta di un abitato di notevoli dimensioni, con diversi centri attrattivi e varie caratteristiche abitative. La sua posizione la rende di per sé un luogo di controllo e difesa, in rapporto a tutti i traffici montani verso l’area padana e quella delle Alpi Marittime. Si può forse pensare ad un punto forte iniziale, corrispondente al sito dell’attuale chiesa di San Dalmazzo, con annesso luogo fortificato con ampia visuale. Oltre a questi, si può ricordare che la prima chiesa principale era dedicata a San Pietro: un titolo arcaico e comunque una chiesa discosta dall’area fortificabile, demolita per la costruzione della piazza d’armi. Nel corso del tempo si sono definiti specifici quartieri, con una serie di collocazioni militari, culminanti anche nel forte del Castello ed in quello del Poggio. Le direttrici principali di accesso verso la chiesa parrocchiale, collocata su di una piazza accanto all’oratorio, sono arricchite da una serie di residenze di maggiore qualità. Portandosi verso l’esterno si incontrano i quartieri "popolari" , formati da schiere di abitazioni sempre più strette. La necessità di restare entro i circuiti delle mura, difese da alcune porte, anche distanti tra loro, ha portato a incredibili sopraelevazioni. In altri casi, invece, si trovano abitazioni minime e poverissime, ai margini della vita montana e pastorale. Il comune denominatore delle forme edilizie è l’impiego dell’ardesia locale, ancora oggi una risorsa importante per le sue qualità di lavorazione rispetto all’ardesia della Val Fontanabuona presso Chiavari. Per l’uso dell’ardesia Triora è un museo a cielo aperto con portali, decorazioni architettoniche e strutture utilizzabili da tutti, come per esempio le preziose fontane.
Feste Patronali:
15 agosto (Assunzione di Maria Santissima). A Cetta: 12 settembre, si festeggia la seconda domeni-ca. A Creppo: 8 settembre (Natività di Maria Vergine). A Loreto: prima domenica di settembre. A Verdeggia: terza domenica di luglio (Madonna del Carmine). A Realdo: prima domenica di ottobre (Madonna del Rosario).
Giorno di mercato: giovedì.
Feste Tradizionali:
Madonna della Misericordia: prima domenica di luglio. Processione del 'Monte': seconda domenica dopo Pasqua. Deposizione del Cristo dalla Croce e processione con torce lungo le vie del paese: Venerdì Santo. A San Giovanni dei Prati: tradizionale raduno per tutte le popolazioni dell'alta Valle Argentina il 24 giugno.
Impianti Sportivi:
Campi da calcio
Campi da Bocce
Campi da Tennis
Palestra di Roccia